
Il pubblico è colui che della maschera decreta il destino; prodigo di applausi quanto di forche.
La maschera è il sorriso esasperato, primo dovere di ogni buffone che si rispetti – e nulla fa più ridere che ridere del Re; il buon giullare sa farlo con quella dedizione che sa sempre mantenere sul filo del rasoio la Reale dignità. Rispettarla troppo non diffonderebbe ilarità nel pubblico; peccare di rispetto condurrebbe a spiacevoli conseguenze il nostro menestrello.
Cantastorie, buffone, giocoliere: si sposta di corte in corte, anello di congiunzione tra cultura aulica e sapere popolare – tra Corte e Volgo – tra Sacro e Profano.